venerdì 1 aprile 2011

Suggerimenti per la manutenzione del territorio /1

Insieme alla frana segnalata nell'ultimo post, si sono attivate anche altri piccoli movimenti minori.
Uno di questi si trovava sul passo della Madonna del piano, un piccolo smottamento che ha portato qualche metro cubo di terra in strada, con un "fronte" di un paio di metri circa.

Passando in questi giorni si possono vedere gli interventi eseguiti, che hanno riguardato la piccola nicchia e, ahimè.. svariate decine di metri dello stesso versante..!

Di per sé l'idea può anche essere condivisibile, già che si mette mano con uno scavatore perché non risagomare anche il resto? Nel passato ha già dato alcuni problemi, qualche colata, sasso, quindi perché no?

La cosa che non convince però è lo stato in cui il pendio è stato lasciato: scorticato e nudo.

Un suolo nudo come reagisce alla pioggia? Si imbeve molto velocemente e perde le sue caratteristiche meccaniche, provocando colamenti di fango e probabili attivazioni/riattivazioni di movimenti più seri.
A dimostrazione di ciò, si evidenzia la riattivazione del movimento per cui si è fatto l'intervento.

Ben venga la risagomatura del pendio SE c'è la necessità, ma forse occorre prevedere un minimo di protezione del pendio stesso. I sistemi ci sono e ormai sono ben collaudati. Alcuni esempi:
Geostuoia antierosione
Biostuoia

E poi, oltre alle protezioni artificiali, pensiamo magari di lasciare anche qualche pianta.. che a costo zero ci aiutano naturalmente a sostenere i pendii di bordo strada.
Basta percorrere la strada Lugagnano - Vernasca per rendersi conto di questa cosa. Vedrete quante frane si sono mosse sui cigli stradali, e non casualmente la dove non ci sono piante. Non è possibile, fisicamente, che la terra stia stabile con angoli come quelli che vorremmo dargli noi per coltivare anche gli ultimi 10 centimetri del campo sulla strada...

Ogni frana, seppur modesta, è una grossa perdita di suolo! Un suolo impiega migliaia di anni per formarsi, ma basta un taglio di alberi sbagliato per perderlo in un autunno...