mercoledì 16 novembre 2011

Svendita terreni dello Stato, bene o male?

Come ci hanno già abituato con tanti esempi, "a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca"..

Ultimamente ci si azzecca un po' troppo però..

La domanda del titolo del post viene spontanea andando a vedere una norma racchiusa nel Maxiemendamento della Legge di Stabilità da poco varata.

Grazie a quanto previsto dall'articolo 4 quater, che riguarda la vendita delle aree agricole, è prevista la possibilità di modifica della destinazione urbanistica.

Che sia il via per l'ennesima cementificazione?


Ma quanto appena visto in Lunigiana, alle Cinque Terre, a Matera ecc... proprio non insegna nulla al nostro amministratore?

Ma se invece di far cassa con i suoli si pensasse, non so, a cederli agli agricoltori che oggi lavorano troppo vicini ai corsi d'acqua oppure in golena? E contestualmente si usassero questi territori "liberati" per concedere un po' di "spazio di manovra" anche ai fiumi..?

Ora non sappiamo dove si trovino questi terreni in (S)vendita, se sia possibile o meno fare lo scambio suddetto, ma l'idea di cederli per fare cassa e la clausola del cambio di destinazione d'uso, proprio non ci piace! Sempre e solo favori ai furbetti..