giovedì 12 aprile 2012

Addio suolo! /2

Torniamo sull'argomento prendendo spunto da un post a firma di Marino apparso su ponteweb.it che ci è parso particolarmente interessante e degno di approfondimento!

Due sono le cose che colpiscono, dati alla mano! L'esempio è su Ponte dell'Olio, ma vale un po' per quasi tutti i Comuni..


La prima, ripresa dal post, si commenta da sola:

"E’ di ieri la presentazione del Rapporto 2011 del Crcs (Centro di ricerca sui consumi di suolo) e i dati per la nostra provincia sono davvero preoccupanti.
In cinque anni, tra il 2003 e il 2008 il 6,4% del territorio è stato “conquistato” da infrastrutture, palazzi e capannoni industriali, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi; sono stati persi 1600 ha di terreni agricoli; ogni giorno vengono urbanizzati circa 7000 metri quadrati di suolo; insomma quotidianamente l’agricoltura perde un’area pari ad un campo da calcio”. ... “E’ necessario prosegue Bisi trovare una strategia di benessere e sviluppo, che non vuol dire imitare i territori contermini volti all’industrializzazione “selvaggia”, ma evitare di commettere gli stessi errori. Le infrastrutture sono fondamentali, ma occorrono regole che difendano le aree agricole. E questo non significa tutelare solo l’attività agricola, ma il benessere di ognuno di noi. Senza la terra non finisce solo l’agricoltura, ma anche l’ambiente, lo sviluppo economico, la produzione di cibo, i servizi. E dopo cosa ci resta? Solo cemento. Che cosa respireranno le generazioni future?
E’ talmente scontato, conclude il presidente di Coldiretti Piacenza, che fatichiamo a rendercene conto: senza cibo, infatti, non si prova malessere o disagio sociale, più semplicemente si muore di fame e si generano rivoluzioni."

La seconda, apparentemente "fuori tema"...:

Popolazione Ponte dell'Olio
"E' stata pubblicata la delibera di Giunta n.22 del 28/03/2012 con cui si assegna ad HERA la fornitura dell'energia elettrica. Da questa delibera rileviamo che, con la presa in carico delle ultime: lottizzazioni, strade, piste ciclabili, ecc., <punti luce arrivano a 1.242 (nel 2005 erano 682, 4.852 residenti (oggi 4.893 residenti) - Fonte Ministero dell'Interno). L'incremento di punti luce è per la maggior parte addebitabile a nuovi spazi pubblici (lottizzazioni, strade, piste ciclabili, parcheggi, ecc.). Quindi sullo stesso numero di residenti è stato fatto gravare, per scelte politiche (non per imposizioni), un maggior costo in: energia elettrica, manutenzione punti luce, manutenzione strade, manutenzione fognature, manutenzione acquedotto, manutenzione rete gas, spalatura neve, manutenzione verde pubblico, raccolta rifiuti, inquinamento per spostamenti più estesi, minor controllo del territorio, ecc. ecc. che ha come conseguenza alta probabilità di maggior degrado urbano."


Il grafico della popolazione riportato qui sopra mostra senza ombra di dubbio come siano cambiate le "abitudini sociali" della popolazione, prima si viveva più raccolti, oggi invece regna l'entropia.. 40 residenti in più nel periodo 2005-2012 corrispondono a ben 560 lampioni in più!! In un paesino come Ponte... E pensare che è arrivato a contare quasi 6100 residenti.. e nel 1951 i lampioni saranno stati un bel po' di meno.. Ma qualcuno obbietterà che oggi c'è il "problema sicurezza".. 
Comunque la si pensi, i costi in più ci sono tutti, l'installazione dei lampioni, la corrente elettrica, la manutenzione periodica, le nuove fognature, la pulizia neve aumentata, ecc... NON SONO GRATIS! 

Come non è gratis o a saldo zero il compromettere un suolo agricolo! Quando lo abbiamo coperto di ghiaia di sottofondo, cemento ecc, il suolo MUORE! 

Nella prima figura si vede il profilo del suolo, migliaia di anni per arrivare a differenziarsi, diventare fertile e darci da mangiare, e noi... una "bennata" e via.. pace.. 

In fondo è vero, saranno problemi di chi verrà dopo di noi...

........................i nostri figli!!!!!!!!!!!!