giovedì 29 novembre 2012

OSSERVAZIONI PARTICOLARI /4


..continua da OSSERVAZIONI PARTICOLARI /3


Tutte queste idee mi giravano per la mente, allorchè sul monte di S. Genesio contemplava quel fenomeno; e mi nacque allora il forte sospetto che quel colore non fosse che accidentale ed illusorio, prodotto dal vivo color rosso di quel tratto di strada.

Ritornato quindi dalla montagna, e richiamate nella solitudine del mio Gabinetto le osservazioni da me fatte intorno a un tale fenomeno, come anche ciò che fu scritto da celebri Naturalisti sui colori accidentali, il credereste, mio rispettabile Amico, che più non mi rimase dubbio sulla prima concepita opinione?

Buffon, come sapete, fece molte ricerche sui colori accidentali, dietro le quali trovò egli il modo di fargli apparire; ed eccovi uno de' mezzi di cui si valse.

Se sopra un foglio bianco di carta collocasi un picciolo quadratino di carta rossa, e con attenzione si guardi lungamente, si vede nascere, attorno al quadratino rosso, una specie di bordo verde pallido turchiniccio.

Anche i signori de Rumford e Prieur de la Cote d'Or molto si occuparono de' colori accidentali; ed impiegarono un mezzo semplicissimo che li rende assai più pronti e sensibili.

[...] Scherffer inteso a spiegare queste e simili altre illusioni, stabilisce il principio: che se un senso riceve in un istante due impressioni del medesimo genere, l'una viva e possente, e l'altra molto debole, questa è come assorbita dalla prima, di maniera che a noi diventa impercettibile.

[...] E perchè non dovrassi istessamente spiegare il fenomeno di S. Genesio? Considero (come Hauy pensa rispetto alla lista di cartone e alla carta su cui si colloca il quadratino rosso) che le unghie de' cavalli, e le scarpe e calzette degli uomini, abbiano la loro bianchezza composta di verde ceruleo e di rosso: toltone il rosso, od estintane la sensazione che è debolissima (perchè misto ad altri colori) dal vivo color rosso di quel tratto di strada e de' suoi lati, ne rimarrà il colore verdastro o verde turchiniccio, del quale si presentano tinti i piedi degli animali.

E tanto più mi confermo in questa opinione, perchè, siccome già osservai, scompare il color verdastro, sortendo da quel tratto di strada rossa: malgrado che il terreno continui ad essere d'egual natura, tranne il colore, e similissime pur sieno le altre sopraccennate circostanze. [...]

Svelato il mistero..

così scriveva Giuseppe Cortesi, nel 1819!!