mercoledì 12 novembre 2014

E' sinceramente meglio essere ignoranti!

Ma non ignoranti nel senso di essere stupidi!

Parlo proprio di BEATA IGNORANZA... il non sapere, l'evitare di conoscere, di informarsi.

E' ora di scoprire un po' le carte, che anche colui che ci paga la relazione geologica (che già è vista come un balzello inutile..) sia informato di ciò che paga e pretenda quello che gli spetta!

Che non sempre corrisponde SOLO a quanto vuole costruire.. Talora il geologo può servire a evitare di costruire in luoghi inadatti..

Ma quelle volte il geologo è un gran rompi...... 

Salvo poi avere sorprese o dover rimettere mano al portafogli per sistemare le magagne! Portafoglio che a volte è privato ma quasi sempre è pubblico..

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E così capita che per puro caso ti viene in mano una relazione geologica di un "collega geologo", per un lavoro pubblico da ben oltre 100.000 €.

La leggi, ti vacillano le certezze, allora la rileggi. "Dai, non è possibile", ti dici...

Senza entrare nei tecnicismi, ti accorgi che non sono state fatte le prove geofisiche e geotecniche ma all'ultima pagina (la più gettonata delle relazioni..) mentre spariscono le frane già cartografate magicamente compaiono parametri geotecnici, categoria di suolo, verifiche di stabilità assolutamente incoraggianti ecc.

Allora ti viene da chiederti: ma come ha fatto ad essere accettata una relazione così?

E da li parte il delirio

Probabilmente la colpa è da ricercare nella genetica: sono cresciuto con principi morali da buon cittadino, la cosa pubblica, il merito, tanti bei paroloni. Non più tardi di un paio di mesi fa sono stato appellato come quello "giovane", non in senso anagrafico ma in quanto fuori da logiche affaristiche..

Sarà per questo che sono tra i geologi che lavorano meno? Vuoi vedere che dovrei sporcarmi le mani?

La realtà

Tocca infine dichiarare la mia ignoranza sulle procedure amministrative, sui controlli e sui controllori. Nella mia ingenuità avevo sempre considerato che le mie relazioni finissero in mano a qualche altro tecnico che sapesse cosa ci stava scritto. Davo per scontato che per evidenti fesserie scritte qualcuno mi avrebbe tirato le orecchie.. 

Non è così.................

E qui sento già fioccare i "benvenuto nel mondo reale..", me li merito! Ma tra l'idea errata e la realtà ci passa un mondo.

Ho parlato con persone molto più informate di me sulle normative in merito. Quello che ne esce è a dir poco desolante:
  • né l'Ordine dei geologi né altri organismi entrano "così tanto" nel merito, nè in modo sistematico, nè su controlli a campione, né a seguito di segnalazioni... 
  • questa verifica dovrebbe far parte del minimo sindacale, ma indubbiamente la linea generale è quella di minimizzare i rischi di scontro frontale tra valutatori e valutati
  • un professionista che si rendesse conto di qualche "sbavatura" non saprebbe a chi rivolgersi, a meno di non arrivare in tribunale
e infine, altra ciliegina:
  • i dipendenti pubblici non sono costretti ad accettare tutto quello che viene presentato ma possono chiedere tutto ciò che serve perché il lavoro sia degno, MA devono essere pronti ad affrontare il caso anche su un piano personale (come purtroppo accade!)


Insomma, di certezze ce ne sono poche... l'unica, molto triste, è che di fatto non esiste un sistema virtuoso di selezione delle capacità di un professionista e che il problema risiede principalmente nella mentalità dell'italiano, mediamente mediocre, resistente a qualsiasi pur valida regola e solitamente vincente anche a dispetto del buon senso!

Grande scoperta, eh?