Una panoramica della grossa frana avvenuta l'inverno scorso in Val Trebbia (PC). A monte della nicchia visibile nel video in realtà si trovano altre importanti scarpate, fin contro (o forse dentro..) la cima ofiolitica sullo sfondo.
opera principalmente nei settori della Geochimica classica e isotopica, applicata all'Idrogeologia e alla Geotermia.
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venerdì 13 settembre 2013
La frana di Rondanera (Val Trebbia)
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Dissesto
Piacenza (Italy)
Travo PC, Italia
venerdì 23 agosto 2013
Cassa integrazione + Dissesto idrogeologico = opportunità?
Un'idea, un'utopia, un'opportunità!
Purtroppo è e resta un'utopia, ma quello che troverete di seguito potrebbe anche rivelarsi una vera opportunità per la salvaguardia del nostro territorio, l'unico bene che a dispetto della politica e dei politicanti passerà oltre alle nuove elezioni con il suo carico di problemi irrisolti, per disattenzione o forse anche per colpa!
Un cassaintegrato è di fatto a carico dello Stato, riceve qualche centinaio di Euro per stare a casa a tirare sera.. talora "riciclandoli" nell'economia dei bar o delle slot machine.. alimentando percorsi perversi che talora portano ad ulteriori spese occulte! Quali? Due esempi:
- guida in stato di ebrezza (approfondimento) --> oltre alle sanzioni, l'arresto e la confisca del veicolo occorrono diverse visite mediche periodiche e analisi del sangue, a carico del Sistema Sanitario Nazionale..
- gioco d'azzardo patologico (approfondimento) --> anche qui oltre ai problemi di tipo familiare da non sottovalutare, esiste un presidio dei SERT per curare la patologia, finanziato da AUSL per mettere una pezza agli effetti collaterali dei guadagni dei privati che gestiscono le macchinette... (se vi sembra logico..)
La situazione così com'è non va avanti..
La domanda quindi è: un cassaintegrato, in quanto operaio idoneo al lavoro ma al momento non occupato, riesce a tenere in mano una zappa, un piccone, una motosega o un badile?
Se la risposta è si, a chi disponibile potrebbe essere data l'opportunità di integrare gli Euro della Cassa Integrazione con un ulteriore assegno (o altra forma) in cambio di un suo impegno di X ore al giorno per la manutenzione del territorio!
In quel caso si potrebbe avere:
- uno stipendio che torna ad avvicinarsi ad una paga normale
- meno tempo libero da passare alle macchinette
- tanta manodopera per un problema importante quale è la manutenzione del territorio ad un costo più abbordabile
La grande manutenzione rimarrebbe compito degli Enti preposti e delle imprese nate allo scopo, ma tutta quella infinità di piccole manutenzioni che oggi sono passate nel dimenticatoio potrebbero essere riprese e rimesse in pista!
Vi segnalo un post di un amico, la prima riunione in alta Val D'Arda sui problemi del Dissesto Idrogeologico, un fatto nuovo nel panorama locale e forse anche oltre, una novità che coinvolge chi abita e presidia il territorio.
Ma che però, in forme nuove, ripercorre quanto già i nostri vecchi facevano.... sedersi attorno al tavolo del bar a scambiarsi informazioni sui segnali che il territorio ci fornisce prima del grande evento catastrofico! E allora cosa si faceva? Chi con la vanga, chi col piccone si partiva a riaprire la cunetta, a far defluire le acque per non farle pericolosamente accumulare e innescare una frana..
Bravi! Ottima iniziativa! Da qualche parte occorre iniziare.
Ci sono infinite cunette da riaprire.. muri a secco da ripristinare.. rami da tagliare che alla prima neve si coricano in strada.. sentieri da ripristinare.. ecc.
Attenzione, un sassolino nello stagno, anche per queste attenzioni passano le possibilità turistiche di un territorio..!
Piacenza (Italy)
29020 Morfasso PC, Italia
mercoledì 2 gennaio 2013
Acquisto un terreno !
Da un po' gira per la testa l'idea di acquistare un terreno agricolo, o un bosco di modeste dimensioni, per avere un angolo di mondo tutto nostro in cui poter coltivare personalmente prodotti della terra o raccoglierne.. o allevare qualche piccolo animale.
Orbene.., anche questo rientra nella "quotidianità" della storia geologica, le frane ci sono sempre state e sempre ci saranno, la differenza è che oggi l'uomo ha colonizzato ampiamente il territorio aumentando l'esposizione al rischio frane (fabbricati, infrastrutture, ecc).
Rischio = P x V x E
P = Pericolosità: la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità si verifichi in un certo periodo di tempo, in una data area.
V = Vulnerabilità: la vulnerabilità di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità.
E = Esposizione o Valore esposto: è il numero di unità (o "valore") di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti.
V = Vulnerabilità: la vulnerabilità di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità.
E = Esposizione o Valore esposto: è il numero di unità (o "valore") di ognuno degli elementi a rischio presenti in una data area, come le vite umane o gli insediamenti.
Quindi la legge, secondo la corretta convinzione che la terra va lasciata a chi la sa far fruttare, si è adoperata per scoraggiare che privati cittadini accedano facilmente al suo acquisto e quindi ad un suo frazionamento che, forse al pari o peggio dell'incuria, potrebbe portare a situazioni di dissesto o abbandono.
La legge come detto prevede una tassazione elevata per l'acquisto di terreni da parte di privati, fino al 18% del prezzo di acquisto pattuito col venditore! Di seguito una tabella riassuntiva.
Sorprende invece la tassazione di 168,00 € *3 che si applica alla vendita di terreni edificabili..
Un'altra volta la perdita di suolo non sembra correttamente quotata.. nonostante il capitale che ci verrà messo sopra.. nonostante il valore incalcolabile del terreno che per sempre verrà compromesso!
Venditore : IMPRESA
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Peccato che l'agricoltura di collina e montagna sia ormai abbandonata a se stessa.. Forse è mancata una generazione, forse è mancata una spinta di rinnovamento dall'interno del mondo agricolo, forse la politica degli anni passati non ha portato grossi giovamenti, forse tanti altri perché personali..
Il risultato che oggi possiamo comunque osservare, anche indipendentemente dall'acquisto di terreni da parte di persone non agricoltori, è lo spezzettamento delle proprietà contadine e il conseguente abbandono!
Riprendiamo un post di +sergio valtolla (Valtolla blog), era il 2010, Marco dall'Est ha allora ben descritto la situazione di buone fette dei nostri monti.. Qui sotto una mappa catastale che dice più di mille parole..
Provate un po' a comprare quelle particelle.. a patto di trovare i discendenti.. e che si ricordino di quel fazzoletto.. e che nonostante questo.. ve lo vendano....!!!
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